Articolo di ERNESTO ASSANTE – “La repubblica” del 07/12/1993 – E’ MORTO FRANK ZAPPA INVENTORE DI MUSICA

FRANK Zappa, uno dei più grandi musicisti nella storia del rock americano, è morto sabato nella sua casa di Los Angeles. Zappa, che aveva 52 anni, lottava da diversi anni con un cancro alla prostata. I funerali si sono svolti domenica in forma privata. Nato a Baltimora, il 21 dicembre 1940, Francis Vincent Zappa iniziò a suonare la batteria e la chitarra quando era alla Antelope Valley High School (scuola che il prossimo anno prenderà il suo nome), dove ha formato la sua prima band, The Blackouts, con Don Van Vliet (meglio noto come Captain Beefheart) alla fine degli anni Cinquanta. Dopo diverse avventure, il 1964 è l’ anno in cui Zappa da vita ad un gruppo chiamato The Muthers, il cui nome diventa The Mothers e quindi, nel 1966, dopo che la band firma il suo primo contratto discografico con la Verve, The Mothers Of Invention, (nome ispirato ironicamente alla festa della mamma e figlio di una colta citazione “La necessità è la madre dell’ invenzione”). Ed è con questa sigla che Zappa pubblica nel luglio dello stesso anno, il suo disco d’ esordio, Freak Out, un vero e proprio manifesto della musicalità creativa e sui generis del musicista americano, che fotografa quanto l’ artista americano ed il suo gruppo proponevano all’ epoca in concerto, con audaci happening e testi estremamente provocatori.

Zappa, dopo la pubblicazione del secondo album, Absolutely Free (ampiamente censurato dalla casa discografica per i temi sessuali trattati nei testi, ed appositamente rimissato per rendere difficilmente intelligibili le parole “proibite”), Zappa realizza una feroce presa in giro della psichedelia hippy di quegli anni e, soprattutto, dei Beatles, pubblicando We’ re Only In It For The Money, con una copertina che riprende quella di Stg. Pepper del quartetto inglese. Zappa rifiuta le mode e le etichette, e diventa, suo malgrado, il re della controcultura statunitense, attraverso performance, dischi, persino poster (il più celebre dei quali lo ritrae seduto sul gabinetto del suo appartamento). Nel 1968 rompe il contratto con la Verve: è solo l’ inizio di una lunga guerra con la discografia “ufficiale” che continuerà per molti anni e che porterà Zappa prima a lavorare con due etichette da lui gestite per la Warner Bros, la Bizzarre e la Straight, e poi a creare, molti anni dopo, la Zappa Records e quindi una sua casa discografica, la Barking Pumpkin. Le Mothers of Invention proseguono la loro multiforme attività fino al 1970, quando Zappa scioglie il gruppo “stanco del pubblico che ai concerti applaude sempre al momento sbagliato”. L’ ultima uscita pubblica della band è del maggio dello stesso anno, un concerto all’ Ucla Pavilion con l’ Orchestra Filarmonica di Los Angeles diretta da Zubin Metha. Il “nuovo corso” degli anni Settanta è accolto tiepidamente dal pubblico e dalla critica, anche se molto prolifico (sei album in tre anni): i dischi ottengono un debole successo ed i concerti non vanno molto meglio, fino al disastroso tour del 1971 in Europa, quando la band perse l’ intero equipaggiamento in un incendio al Casino di Montreux (episodio che ispirò la celebre Smoke on the water dei Deep Purple), e che si concluse con il ferimento di Zappa durante un concerto a Londra. Gli anni Settanta e Ottanta offrono innumerevoli testimonianze del suo stile eclettico: negli album pubblicati a raffica si trovano parodie rock, goliardia eversiva, musica atonale, scherzi e doppi sensi, monumentali opere per chitarra, teatro musicale, concerti sempre diversi, alcuni eccellenti, altri meno, ma tutti ricchi di quell’ inventiva straordinaria e coinvolgente che ha sempre caratterizzato la sua opera. Dopo essere stato premiato in Francia con la Legion d’ Onore in Francia dal ministro Jack Lang, Zappa nel 1990 fu invitato in Cecoslovacchia dal presidente Vaclav Havel, suo devoto ammiratore, che offrì al musicista un ruolo di ambasciatore culturale, osteggiato dal Dipartimento di Stato americano. Personag-gio impossibile da rinchiu-dere all’ interno di un movimento o di un etichetta: polemico con il mondo del rock, Zappa ha “offeso” nel corso degli anni, con la sua satira, più o meno tutti, ma ha svolto una lunghissima battaglia contro la censura, e soprattutto contro il Parents Music Resource Center, l’ associazione guidata dalla moglie del vicepresidente degli Stati Uniti, Tipper Gore. Nel 1991 Zappa decide addirittura di presentarsi come candidato indipendente alle elezioni presidenziali americane: “Potrei mai fare peggio di Ronald Reagan?” è il suo slogan, ma la campagna elettorale in realtà non iniziò mai: invitato a partecipare ad un concerto-tributo in suo onore intitolato “Zappa’ s Universe”, nel novembre del 1991, il musicista non si presentò in scena. I figli maggiori, Moon Unit e Dweezil (Zappa ha altri due figli, Ahmet e Diva), spiegarono l’ assenza del padre dando l’ annuncio della sua malattia. L’ ultima apparizione dal vivo di Zappa è stata quella con l’ Ensemble Modern, a Francoforte, per l’ esecuzione di The Yellow Shark, nel settembre ‘ 92.

 

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One thought on “Frank Zappa: a vent’anni dalla morte

  1. Mauro 5 anni ago

    Un grande ci ha lasciati

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